...io ero all'Olimpico di Torino che, con più simpatia e meno fiaccole spente, si chiamava Comunale. Ero militare ed avevo avuto una licenza estiva, a metà luglio.
Con pochi e veri amici ero seduto in tribuna (anche se il biglietto era del prato, ma un amico di un'amica ci ha fatti sedere lassù).
C'era un grosso e colorato ragno di metallo e tubi e vetro.
E poi sei arrivato tu, Duca, e per tre ore hai cantato, suonato, ballato, recitato ma, soprattutto, sei stato quello che avevo immaginato ascoltando i tuoi dischi: un artista completo e generoso. C'era Peter Frampton alla chitarra e tutti abbiamo pianto, ma sul serio, quando hai cantato Heroes perchè lo stavamo cantando anche noi e, solo per dieci minuti, siamo stati eroi davvero.
Ho rivisto il concerto in VHS ma non mi è piaciuto. Sembrava il filmino del matrimonio degli amici, quei filmini che non vedi l'ora che finiscano; non perchè siano brutti, ma perchè quello che ricordiamo di quei momenti non è mai quello che rivediamo.
E ricordo il Glass Spider Tour perchè era la prima volta che mi trovavo così vicino ad un artista, così coinvolto, così adulto nonostante la giovinezza. Ecco, David, perchè ti hanno sempre criticato in tanti: perchè dicevano che non crescevi mai, che continuavi ad essere un pagliaccio, a cantare sempre le stesse cose.
Ecco perchè in tanti ti amiamo e continueremo ad ascoltare le tue canzoni: perchè, secondo alcuni, erano già vecchie allora. Erano loro, i critici, ad essere già troppo vecchi ed avevano paura della giovinezza.
Noi, invece, siamo invecchiati con te e non abbiamo mai avuto paura di sentirci più giovani di quello che dice l'anagrafe.
L'età è questione di tempo.
Buon compleanno, Duca!




