08 gennaio 2007

VENT'ANNI FA, DUCA...

...io ero all'Olimpico di Torino che, con più simpatia e meno fiaccole spente, si chiamava Comunale. Ero militare ed avevo avuto una licenza estiva, a metà luglio.
Ho preferito non scendere al mare come tanti altri e restare a Torino.
Con pochi e veri amici ero seduto in tribuna (anche se il biglietto era del prato, ma un amico di un'amica ci ha fatti sedere lassù).
C'era un grosso e colorato ragno di metallo e tubi e vetro.
E poi sei arrivato tu, Duca, e per tre ore hai cantato, suonato, ballato, recitato ma, soprattutto, sei stato quello che avevo immaginato ascoltando i tuoi dischi: un artista completo e generoso. C'era Peter Frampton alla chitarra e tutti abbiamo pianto, ma sul serio, quando hai cantato Heroes perchè lo stavamo cantando anche noi e, solo per dieci minuti, siamo stati eroi davvero.
Ho rivisto il concerto in VHS ma non mi è piaciuto. Sembrava il filmino del matrimonio degli amici, quei filmini che non vedi l'ora che finiscano; non perchè siano brutti, ma perchè quello che ricordiamo di quei momenti non è mai quello che rivediamo.
E ricordo il Glass Spider Tour perchè era la prima volta che mi trovavo così vicino ad un artista, così coinvolto, così adulto nonostante la giovinezza. Ecco, David, perchè ti hanno sempre criticato in tanti: perchè dicevano che non crescevi mai, che continuavi ad essere un pagliaccio, a cantare sempre le stesse cose.
Ecco perchè in tanti ti amiamo e continueremo ad ascoltare le tue canzoni: perchè, secondo alcuni, erano già vecchie allora. Erano loro, i critici, ad essere già troppo vecchi ed avevano paura della giovinezza.
Noi, invece, siamo invecchiati con te e non abbiamo mai avuto paura di sentirci più giovani di quello che dice l'anagrafe.
L'età è questione di tempo.
Buon compleanno, Duca!

06 gennaio 2007

BUCHI NELLE CALZE


Storie vecchie, quelle della Befana e le sue calze e del perchè è vestita "alla romana" (nel senso che fa il tifo per Mussolini?).

Sperare in qualcosa che non sia carbone va bene per chi non crede che De Amicis sia esistito veramente, dato che Cuore oggi non è più nemmeno un libro: la Tamaro ha inflazionato anche quello.

E' arrivato il 2007 e, per quanto riguarda il sottoscrivente, si preannuncia buono. Il pacchetto applicativo ZIO2007XP si è installato in automatico ed ha inserito degli antivirus che neanche un raffreddore ci passa.
In compenso ha aperto più porte verso l'esterno e così, se prima dicevo quello che pensavo solo in determinate circostanze, adesso lo dico comunque e dovunque.
Prima o poi qualcuno mi spaccherà il muso, ma sarà un'esperienza nuova da aggiungere a quel curriculum che mi porto dietro da quasi 44 anni (in fila per 6 col resto di 2 come i gatti dello Zecchino d'Oro).

Sto lavorando in teatro ad uno spettacolo programmato per febbraio, inizierò un laboratorio che mi porterà in scena a giugno, seguo i miei allievi, comincerò (probabilmente) a scrivere per un mensile e sto macinando idee per un paio di testi che scriverò fra breve.

Il tempo ha smesso di spaventarmi già da un pezzo e certe volte mi sembra di non averne abbastanza: ma quanto ne ho? Quanto me ne resta?

E chi se se fotte.
Per poco che sia sarà già parecchio, se la voglia di sopravvivermi è così alta.

Perciò, cara Befana, le mie calze non hanno buchi o, se ne hanno, sono sottili come le maglie di un setaccio e sono lì apposta per far scivolare fuori tutto quello che non mi serve.

Si.
Dall'inizio di gennaio, e da qui all'eternità, sarò il setaccio di me stesso.
Per troppo tempo mi sono tenuto la sabbia degli altri sulle spalle.
Da adesso in poi, per favore, arrangiatevi. Io basto appena per me stesso.
E, ad essere sinceri, di molti di voi non me ne frega un cazzo.
Ma per molti di voi, invece, ho le spalle larghe e pronte. E a molti di voi voglio davvero bene.
Cercate di fare lo stesso, non solo con me ma con tutto il mondo.

Se tutti ci occupassimo soltanto delle cose e delle persone che valgono davvero per noi, ragazzi quanto tempo libero per vivere!

Calze bucate a chi ha i piedi in troppe scarpe!
Io ho due gambe, incerte ma implacabili.
Cammino per conto mio.
Se vuoi seguirmi, benvenuto.
Ma non sfottermi mai se inciampo e non criticare se mi fermo troppe volte a bere un caffè o fumarmi una sigaretta o a guardare il cielo.
Uno molto più saggio di me ha detto che "guardare il cielo è solo un modo blu di perdere il tempo".
Ha capito moltissimo, uno che sa dire le cose in questo modo.
Se non sai perdere tempo o non ti piace il blu, guarda altrove.

Ti sto cominciando ad amare, mondo fottuto.

21 dicembre 2006

AND SO THIS IS CHRISTMAS ecc. ecc....


Jingle bells e candles glowing e tu scendi dalle stelle.

Pronti per la solenne scorpacciata? Io ho iniziato oggi una dieta a base di aria e buoni propositi in modo da riempire le speranze nel pranzone di Natale. Niente pensieri cattivi, una bella lucidata alla coscienza e via che vai col 2007. Disilluso? Forse un pò. E chi non lo è, di questi tempi? Pensieri profondi per la notte di Natale? Meglio una bella tisana di tiglio e lasciare che la natura segua il suo corso. Confuso e incoerente? Forse, ma è il solo modo per orientarsi nella giungla che attraverso ogni giorno.

E poi, non so voi, vorrei un Natale con meno parole del solito e più azioni. Di qualunque genere. Quelle criminose no, ma nessuno è perfetto.

Chiudo con una citazione che ho trovato ieri aprendo un libro a caso.

Può suonare cinica, ma secondo me dipinge la nostra realtà come poche altre.

Abbracciatevi l'un l'altro/a da parte mia e passate la migliore delle Feste Possibili.

A poi.



Un uomo disse all'universo:
"Signore, io esisto!".
L'universo rispose: "Sì, tuttavia
il fatto non suscita in me
alcun senso d'obbligo"

STEPHEN CRANE, War is kind 1899


09 dicembre 2006

CHE BELLA GENTE

Io cammino con un bastone, per problemi di salute. Lavoro in un negozio. Mi piace essere educato con i clienti, cerco di aiutarli e di parlare con loro. Ieri un ragazzino mi ha chiesto aiuto per un articolo che non era del mio reparto: l'ho accompagnato dal mio collega spiegandogli che preferivo non parlare di cose di cui non sono perfettamente informato. Alle mie spalle c'erano i suoi genitori. Mi hanno seguito ed ho sentito lei dire a lui "Se assumono dipendenti col bastone, speriamo che almeno gli funzioni il cervello". Mi ha fatto ridere, ieri, pensare che certe persone fanno la coda nei negozi per comprare regali di Natale. Oggi ne ho viste tante di persone che facevano la fila per comprare i fiori della Ricerca per aiutare bambini malati e per finanziare associazioni di volontariato. I genitori di quel ragazzino, certamente, avranno la casa piena di vasi di fiori. La loro coscienza sarà certamente una serra. Il mio bastone è di metallo e non fiorisce e la mia coscienza non sembra Versailles. Come me, tantissimi altri. Una volta si diceva Non fiori ma opere di bene. Oggi, non so.

05 dicembre 2006

SOUTH PARK

Il grande Giles mi ha onorato di un ritratto in stile South Park. Tempo fa mi ha coinvolto nella realizzazione del videoclip di una sua canzone. Quando riuscirò a coinvolgerlo anche in un avventura teatrale lo scriveremo a lettere cubitali!! Grazie, amico!!

03 dicembre 2006

LA MORTE TI FA BELLA (la vita)

Una domenica mattina di passeggiata in centro. Autobus. Come un torinese qualsiasi compro LA STAMPA, finalmente leggibile senza forzare i bicipiti.
Notizie festive sul Papa che abbraccia i turchi, sul vino novello e sulla manifestazione del MILIONE CONTRO PRODI. Nulla che valga la pena di un commento.
E poi un pensiero, casuale e domenicale. Noto la pubblicità (tre quarti di giornale, almeno): abbigliamento, profumi, vacanze e GIUBILEO. Non so se, Transilvania a parte, esista al mondo un altra città in cui sia così sviluppato e prosperoso il mercato delle pompe funebri. Poster in città, spot al cinema e in tv, pagine di quotidiani per vendere un funerale. Faranno anche dei leasing? Posso prenotare la bara che preferisco e pagarla in anticipo (bé...credo che il "soddisfatti e rimborsati" qui non sia previsto)? Che bello!
Non si parla d'altro che di vacanze, funerali ed eleganza. Si cerca di non guardare ciò che ci circonda, di esorcizzare le paure (che poi magari ci saranno sempre).
Ben vestiti, in viaggio e già pronti per l'aldilà.
Un MILIONE (contro Prodi) in doppiopetto, appena tornati dalle Mauritius e con il mausoleo di marmo già pronto nel giardino di casa.
Segui la pubblicità e diventi Berlusconi o uno dei suoi.
Devo stare tranquillo?

01 dicembre 2006




E' uscito il doppio dvd "GIORGIO GABER - GLI ANNI SESSANTA". Ne usciranno altri tre, uno per decennio di carriera e di vita. Per chi, come me, ha visto i suoi spettacoli ed ha avuto la gioia di conoscerlo si tratta di un favoloso regalo di Natale. Ma non voglio fare pubblicità. Vi dico solo che ho provato un brivido profondo nel rivedere quello che, credo, sia il mio primo ricordo televisivo: la sigla di Diamoci del tu, un programma del 1967 con Gaber e Caterina Caselli.
Non sono mai riuscito a dimenticare quei titoli disegnati come fossero fumetti. Ora li ho potuti rivedere, dopo quasi 40 anni, ed ho scoperto che a disegnarli era stato Guido Crepax. Scusa se è poco.
Mi chiedo: perchè certi ricordi non sono legati ad una persona o un avvenimento? Dunque ricordiamo anche semplici immagini, sciolte dalla memoria intesa come contenitore di esperienze?
Ai posteri, e a voi, l'ardua sentenza. Un'altra domanda spinosa, se vogliamo. E, se volete, scrivete un immagine slegata da fatti o persone, la prima che ricordate. Facciamone un elenco. Così, tanto per.